Stallman, 1999: "The idea that the proprietary software social system--the system that says you are not allowed to share or change software--is antisocial, that it is unethical, that it is simply wrong, may come as a surprise to some readers. But what else could we say about a system based on dividing the public and keeping users helpless? Readers who find the idea surprising may have taken proprietary-software social system as given, or judged it on the terms suggested by proprietary software businesses. Software publishers have worked long and hard to convince people that there is only one way to look at the issue."
Raymond, 1999: "The "utility function" Linux hackers is maximizing is not classically economic, but is the intangible of their own ego satisfaction and reputation among other hackers. [Parenthetical comment deleted] Voluntary cultures that work this way are actually not uncommon; one other in which I have long participated is science fiction fandom, which unlike hackerdom explicitly recognizes "egoboo" (the enhancement of one's reputation among other fans)" [citato in Lerner and Tirole, 2002]
Che succede? Persone altruiste? Un "nuovo mondo"?
.... andiamo a vedere.
Software open source:
Alti investimenti (IBM, SUN, etc)
Risultati impressionanti: diffusione di Apache
Ma anche:
Potremo un giorno costruire un'automobile open source?
Anni '70: intensi sforzi cooperativi per realizzare un SO che potesse funzionare su piattaforme
alternive. Risultato: Unix & linguaggio C (AT&T Bell's Laboratories). Chi riceveva il software,
poi evenutalmente lo modificava e lo diffondeva ulteriormente.
Usenet (1979) incremento' la diffusione.
Sino ai primi anni '80, quando AT&T cercò di fare rispettare i suoi (presunti) diritti
su Unix, il problema della proprietà intellettuale, sostanzialmente, non si pose.
Richard Stallman (MIT Artifical Intelligence Laboratory):
Free Software Foundation,
GNU, GPL (General Public Licence),
per precludere la commercializzazione di software sviluppato cooperativamente.
GPL, tutt'ora, è la principale licenza OS. "Virale": tutto il codice successivo
e collegato deve essere sotto la medesima licenza.
Più licenze, con maggiore flessibilità: non necessariamente "virali",
ma con la possibilità di commercializzare codice misto OS e proprietario.
Esempio: .
Una lista di licenze che soddisfano la
Open Source Definition.
"Forking"
Documentazione e supporto
.....
Offerta: perchè è gratis?
Per gli economisti non esistono "pasti gratis" ("there is no such thing as a free lunch")
I costi della partecipazione a un progetto open source:
I benefici:
Il punto di vista dell'economista: altre motivazioni:
Questi incentivi funzionano?
Pare di si: es., Apache Software Foundation.
Domanda: conviene Microsoft o Linux?
Il concetto di "total cost of ownership" non basta.
E' migliore? non basta: nelle industrie caratterizzate da forti esternalità di rete, non sempre i migliori vincono.
Esempio: Beta vs. VHS; Linux vs. Windows ?
Esternalità di rete e "technology skipping".
Chi è avvantaggiato dalle esternalità di rete? Lato desktop: Microsoft.
Apache, nel mondo
e nell'Amministrazione Pubblica italiana.
Quanto è importante vedere e potere modificare il codice? dipende:
1) Permette di modificare il programma
2) Permette di attenuare il "lock in" (la "cattura" del cliente da parte del venditore)
3) Gli standard aperti e l'interoperabilità permettono di attenuare il rischio di lock-in
(Standard del Web: http://www.w3.org
Che fare? OSS e policy: iniziare "lato server".
Organizzazioni: Teoria dei "costi di transazione"
Integratori di sistema
Confini delle conoscenze più ampie dei confini dell'organizzazione
Temi del mattino
Standard aperti e open source: il software di Internet
Open Source dappertutto ?
La storia:
La produzione Open Source
Gli incentivi nel metodo di produzione Open Source
I programmatori lavorano gratis?
Come hanno reagito le imprese tradizionali?
Adottare il software Open Source: le esternalità di rete
Open Source & System Integration
Bibliografia
Presentazioni del pomeriggio
Johanna e ATutor, Davide Guidi, Università
di Bologna; Polo Scientifico-Didattico di Forlì.