Questo
materiale serve per la preparazione di
Econometria Avanzata, nei suoi aspetti sia teorici
sia applicati.
Per quanto riguarda l'introduzione
al materiale, i consigli, etc. vale quanto esplicitato per il corso della Laurea
triennale, a cui rimando.
Lo stesso dicasi per le note tecniche di ausilio per installare correttamente
files integrativi del software statistico-econometrico STATA.
A] Presentazione del corso e del metodo econometrico. Introduzione al software
econometrico Stata.
L'obiettivo è quello di riepilogare i concetti di Econometria di Base,
applicati a dati cross-section ed a dati per serie storiche.
Punti chiave della metodologia econometrica sono: specificazione del modello
empirico a partire dalla teoria e dai dati (teoria-DGP, modello teorico-campione,
modello stimabile-modello empirico); analisi preliminare dei dati (normalità,
ricerca degli outlier); stima del modello empirico con il metodo OLS; test di
scorretta specificazione sui residui (normalità, eteroschedasticità-autocorrelazione,
linearità); test di significatività sui parametri (test t e F).
Una buona lettura tratta da Wooldridge: Capp.
1 e 19.
Di seguito, un ripasso delle basi con qualche avanzamento.
Il modello classico di regressione lineare: le ipotesi di specificazione
e lo stimatore OLS.
Ipotesi alla base del CLRM (modello classico di regressione lineare) e del metodo
di stima OLS:
linearità e sue violazioni (variabili esplicative errate, non linearità,
non costanza dei parametri);
errori a media nulla ed incorrelati con le variabili esplicative, se queste
ultime sono stocastiche (rappresentano violazioni di questa assunzione gli errori
di misura delle esplicative, l'autoregressione, la simultaneità);
errori sferici e sue violazioni (eteroschedasticità e (auto)correlazione);
sufficienti gradi di libertà (un problema connesso è la multicollinearità,
che causa elevata varianza degli stimatori e problemi nei test t e F);
errori distribuiti normalmente.
In un contesto multivariato si deriva lo stimatore OLS per la costante (residui
a media nulla; retta di regressione che passa per i punti medi) e per le pendenze
(residui incorrelati con le esplicative; coefficienti di regressione parziale
che stimano l'effetto della singola esplicativa, a parità di effetto
delle altre esplicative).
Concetti di stimatore e stima: gli stimatori sono variabili casuali con una
propria funzione di distribuzione di probabilità o distribuzione campionaria;
degli stimatori si possono valutare le proprietà di correttezza ed efficienza.
Risultati di regressione in Stata: stima, standard error della regressione,
tests t e F, R2
Concetti di prova delle ipotesi validi, a livello generale, sia per
i test di scorretta specificazione sia per i test di significatività.
I concetti fondamentali riguardano: definizione dell'ipotesi nulla e alternativa;
costruzione della statistica test; probabilità di commettere un errore
di I specie (rifiutare l'ipotesi nulla vera) o di II specie (accettare l'ipotesi
nulla falsa); valutazione dell'esito del test sulla base del confronto tra valore
della statistica test e valore critico della distribuzione teorica di riferimento,
oppure tra valore di probabilità associato alla statistica test e livello
di significatività o size. Viene illustrata la distinzione tra test di
scorretta specificazione (basati sui residui del modello di regressione) e test
di significatività (sui parametri del modello di regressione).
Test di scorretta specificazione: problemi e rimedi.
Analisi per dati di serie storiche
Il ripasso
su Wooldridge prevede: Cap. 2 (modello bivariato); Cap. 3 (modello multivariato);
Cap.
4 (inferenza); Cap. 8 (eteroschedasticità e test di eteroschedasticità);
Cap. 9 pp. 292-294 (Test di Ramsey) e pp. 312-317 (outliers);
Cap. 6 pp. 187-210
(trasformazione di variabili); Cap. 7 pp. 218-240 (variabili dummy e test di
Chow); Cap. 10-11-12-18 (eccetto pp. 414-419 e pp. 615-639).
Una buona alternativa, in italiano, è J.H. Stock and M.W. Watson (2005),
Introduzione all'econometria, Pearson-Prentice Hall: Capp. 1, 2, 3, 4, 15, 5,
7, 16, 6, 12, 13.
Un passo avanti per i fondamenti di statistica e matematica
è
Wooldridge: Cap.
5 pp. 166-179 (cenni proprietà asintotiche); App.
C pp. 740-747, 755 (proprietà asintotiche degli stimatori); App. D pp.
776-785 (algebra delle matrici); App. E pp. 787-799 (il modello di regressione
lineare in forma matriciale).
PROVA PER ISCRIVERSI ALLA
LISTA DEI FREQUENTANTI
B] Un passo in più: endogeneità e variabili strumentali
(IV o 2SLS)
Viene introdotta la problematica legata all'endogeneità delle
variabili esplicative, ossia alla correlazione tra esplicative e termine di
errore. Esempi sono: i sistemi di equazioni simultanee; gli errori di misura
delle variabili esplicative; errori autocorrelati in modelli autoregressivi;
correlazione tra effetti individuali e variabili esplicative nei dati panel.
Dal Wooldridge, Cap. 15 pp. 484-514
(IV e 2SLS).
Cap. 16 pp. 525-547 (modelli ad equazioni simultanee).
Applicazione:
testo. I data-sets di analisi sono: kmenta.dta
e orange.dta.
Alcuni files integrativi del software STATA: test-end
con help; test-het con
help. Per
i test di sovra-identificazione: test-over.ado e .help;
stima.ado, .help, _cue,
_p.
C] I dati
di panel
La stima di modelli statici per dati di panel prevede l'utilizzo di
tre metodi di stima fondamentali: ad effetti fissi (LSDV, within, first-differences),
between ed a effetti random.
Dal Wooldridge, Cap. 13 pp. 426-432
(modelli panel di base); Cap. 14 pp. 461-475 (modelli panel avanzati).
Un riferimento teorico è qui, pagg. 1-17.
Applicazioni
di riepilogo su dati cross-section e time-series, vantaggi e svanatggi dei dati
panel, analisi dei dati panel, stima di modelli statici per dati panel:
testo e data-set.
Ricordatevi
il comando preliminare tsset nome_individui
nome_tempo.
Nel caso di ANALISI PRELIMINARE panel one-way eterogeneità individuale,
la scomposizione della somma del quadrato degli scarti ripetto alla media complessiva
in % dovuta alla somma del quadrato degli scarti within e % dovuta alla somma
del quadrato degli scarti between, nonchè la variabilità within
corretta per i gradi di libertà è ottenibile dalla seguente procedura.
Il comando è: onewayvar nome_individui y x1 x2 .... eventuale_condizione.
La seguente procedura vi permette di ottenere le trasformazioni within.
Il comando per utilizzarla è: within nome_individui y x1 x2 ..... eventuale
condizione.
Queste sono
le procedure per generare le dummy individuali e temporali (stima LSDV).
Nel
caso di ANALISI PRELIMINARE panel two-ways eterogeneità individuale e
temporale, la scomposizione della variabilità totale nella parte dovuta
agli individui, nella parte dovuta al tempo e nella parte residua è ottenibile
con la seguente procedura.
Il
comando per utilizzarla è: twowaysvar nome_variabile dummy_temporali
nome_individui nome_tempo.
Metodo di stima per il modello di regressioni
apparentemente non collegate (SURE)
Del file di riferimento teorico
precedentemente scaricato, focalizzatevi su pagg. 17-18.
Applicazione:
testo e data-set.
Metodi di stima per panel dinamici
Del
file di riferimento teorico precedentemente scaricato, focalizzatevi
su pagg.
22-25.
Applicazione:
Il data-set di analisi è qui, lo stesso utilizzato da Arellano, M. and
S. Bond (1991), Some tests of specification for panel data: Monte Carlo evidence
and an application to employment equations, The Review of Economic Studies,
58: 277-97.
L'idea dell'applicazione è quella di insegnare l'utilizzo dei comandi
STATA di stima di panel dinamici rendendone semplice la sintassi: utilizzandoli
per stimate POLS, per poi passare alla stima ad effetti fissi (trasformazione
within ed in differenze prime), fino ad arrivare al vero e proprio stimatore
GMM, -dif o -sys.
PROVE D'ESAME
TESTO BANCADATI
L'ESERCIZIO N.1 (CROSS-SECTION) RAPPRESENTA IL PRIMO PARZIALE E SALDA IL DEBITO DI ECONOMETRIA DI BASE.
VA INVIATO VIA EMAIL A FRANCESCO NICOLLI (nclfnc@unife.it)
ENTRO IL 7 MAGGIO 2009.
L'ESERCIZIO N.2 (PANEL) VA CONSEGNATO ALLE DATE DI APPELLO (CONSULTATE IL SITO UNIFE).